La parabola di una rinascita

Secondaria & Primaria

In aprile è stato ospite della nostra scuola Fabrizio Maiello, ex carcerato e scrittore, che nel suo libro “Nel carcere dei matti delinquenti” ricostruisce, attraverso una narrazione autobiografica e stralci di diari, la sua reclusione in un ospedale psichiatrico giudiziario e la sua faticosa rinascita dopo un passato che avrebbe potuto condannarlo per sempre. Quattordici, anni di carcere, un vero inferno, fino a quando una “sfera di cuoio”, trovata nel cortile durante l’ora d’aria, lo riporta alla sua antica passione per il calcio, abbandonato a causa di un infortunio.

E Fabrizio, riprendendo palleggi e lanci in porta, percepisce che una straordinaria forza salvifica sta ritornando nella sua vita, riscopre una nuova energia e sensibilità, che, poco alla volta, grazie anche all’incoraggiamento ricevuto dalla Direttrice dell’OPG, si traducono nel desiderio di occuparsi degli altri e decide di avvicinarsi a Giovanni, un compagno disabile abbandonato da tutti, di cui, con abnegazione, inizia a prendersi cura, trasformando la sua vita in una storia di successi, riscatto e impegno sociale.

Ora è un uomo uscito da quel tunnel con il cuore rinnovato, con la sua voglia genuina di tendere la mano, per una vita da vivere nella sua essenza.

Si è presentato agli alunni con il suo pallone e, come un funambolo, se lo è incollato ai piedi e alla testa e ha incantato i ragazzi con le sue straordinarie evoluzioni, mentre raccontava la sua storia tra applausi e commozione.

Queste le sue parole lasciate in un post di Facebook, subito dopo l’incontro:
Il mio compleanno era ieri, ma io l’ho festeggiato oggi , con questa giornata importante, da ricordare per sempre,  grazie alle ragazze e ai ragazzi che ho avuto la fortuna di incontrare alla Scuola EdRes di Verona con il loro abbraccio caloroso e la loro attenzione che non si è mai attenuata nemmeno dopo due ore di racconti.
Quegli applausi sinceri ed emozionati, i sorrisi misti anche a qualche lacrima e poi alla fine tutti in fila educati e pazienti per chiedermi un autografo su un quaderno, o un foglietto bianco, o sul gesso di un braccio rotto durante una partita di un giovane calciatore ...per ricordarsi questo incontro, tutto questo è stato il regalo più bello”

#lavitascorre anche tra i banchi di scuola