…porre le basi per le abilità scolastiche. E non solo!
La scuola dell’infanzia è, per bambini e bambine, un’incredibile risorsa per tutta la vita.
Caratterizzata principalmente da gratuità, non prevede voti o valutazioni, ma si concentra e concretizza nel creare competenze di autonomia e socialità. La scuola dell’infanzia è il primo luogo dove si esercita la necessità di condividere, attendere il proprio turno, entrare in relazione, prendersi cura di sé e delle proprio cose (dalle più piccole, come un paio di calzine, fino al proprio astuccio), sviluppando i talenti che ciascuno ha: generosità, altruismo, responsabilità, ordine, creatività, ascolto, etc.
I primi mesi di scuola sono totalmente dedicati a questi aspetti che prevedono un cammino verso l’autonomia nella cura e nella percezione di sé. Ad esempio, molto spesso i bimbi di tre anni arrivano con un controllo sfinterico avviato che si ottimizza grazie a cura, attenzione e condivisione. Fondamentale poi sarà l’esplorazione degli ambienti della scuola, delle loro funzioni e dei ritmi della giornata, le famose “routine”, che consentiranno al bambino e alla bambina di sentirsi “capaci” e sicuri di ciò che accade e accadrà e del come accadrà. Questi due aspetti tra loro combinati porranno le basi di un bambino sereno e desideroso di aprirsi alla relazione tra pari.
Arriva così il tempo di lasciarsi coinvolgere nei prerequisiti, appunto le abilità che stanno alla base dei futuri apprendimenti scolastici.
Pregrafismo, pre-calcolo, pre-scrittura, sono tematiche che interessano sempre più i genitori, e che si raggiungono attraverso tappe evolutive che seguono lo sviluppo delle competenze di bambini e bambine nelle diverse età.
Quindi al gruppo piccoli, medi e grandi verranno fatte proposte diverse e sempre più propedeutiche allo sviluppo delle competenze di lettura, scrittura e calcolo.
Ogni competenza passa attraverso il corpo e l’esperienza, accade allora che le attività di travaso e manipolazione – che proponiamo già dalla sezione primavera – concorrano allo sviluppo di prerequisiti di scrittura e calcolo: utilizzo le mani e con esse compio diverse azioni affinché il materiale divenga malleabile o prenda la forma di ciò che desidero; cerco di versare una stessa quantità in due contenitori diversi…avranno la stessa capienza? Si prosegue quindi con la pittura che passa dalle mani prima di arrivare al pennello e poi al pennarello e solo alla fine alla matita. La competenza di strappare, l’utilizzo delle forbici; impilare – per poi far cadere –, seriare, raggruppare per caratteristiche simili. Accanto a tutto questo, quotidianamente, si conta e si osserva l’ambiente, che è fatto anche di parole.
I nostri alunni ed alunne incontrano l’alfabeto molto presto, grazie all’utilizzo del metodo analogico già dalla scuola dell’infanzia; i grandi (5-6 anni n.d.r.) hanno un primo approccio anche all’utilizzo del quaderno (da che parte si inizia a scrivere, il quadretto, la data, il titolo…) e del proprio astuccio contenente i materiali necessari.
Ecco allora che competenza e autonomia camminano costantemente appaiate. Solo questo ci permette di essere pronti per la scuola primaria!

