“Si può fare”

“Si può fare”

Elisa Morellato, Coordinatrice dell’attività didattica della nostra scuola primaria, ha partecipato al convegno Controvento – Teatro e scuola in dialogo, un progetto di Ariateatro ETSBam!Bam!TeatroDispariTeatro – Centro di produzione teatrale e Centro Servizi Culturali Santa Chiara, in collaborazione con Assitej Italia – Associazione nazionale del Teatro per l’Infanzia e la Gioventù, tenutosi a Trento lo scorso ottobre.

Da diversi anni, nelle nostre scuole, a partire dalla terza primaria, si introduce il teatro come ora curriculare, in questa occasione ci è stata data la possibilità di condividere le motivazioni di tale scelta.

“Il laboratorio di teatro entra nel curricolo scolastico, cosa ha permesso questa scelta?”

“Ha permesso di puntare l’occhio di bue sul singolo alunno nel suo percorso di crescita nel senso più ampio del termine.
Fare teatro a scuola significa educare rifacendosi alla Paideia di Platone dove l’educazione è la formazione spirituale per acquisire l’arte di vivere.

Nelle attività laboratoriali di teatro gli alunni costruiscono mondi immaginari, si mettono in gioco in situazioni di improvvisazione.

Il docente scopre i punti di forza e di miglioramento di ciascuno attraverso la pratica recitativa ed è in grado di lavorare su ognuno di questi aspetti.
Inoltre, in ottica inclusiva, si permette anche al bambino meno a proprio agio con la scuola tradizionale di esprimersi in termini di efficacia rispetto a discipline per le quali l’apprendimento gli risulta più complesso.

Da un punto di vista formale il docente di teatro entra a far parte dei Consigli di Classe, partecipa agli scrutini e compila i giudizi nelle schede di valutazione.
E’ un docente come gli altri e porta contributi ed osservazioni che permettono di avere un profilo completo del singolo alunno.”